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Gesù in Giappone (Jesus-in-Japan)

volevo ringraziare ancora una volta mamma wikipedia, senza la quale non verrei a conoscenza di alcune perle del nonsense.

GESU’ IN GIAPPONE

Shingō (新郷村 Shingō-mura?) , conosciuta anche come [La] Casa di Cristo (キリストの里, Kirisuto no Sato), è un villaggio situato nel Distretto di Sannohe, Aomori, Giappone.

La città sostiene di essere l’ultima casa di Gesù, sepolto nella locale “Tomba di Gesù” (nome insolito).

Quindi davvero Gesù non è morto sulla croce per i peccati di tutti gli uomini? ma soprattutto, tra tutti i posti del mondo proprio in Giappone doveva andare? Perchè? Voglia irresistibile di sushi? voleva vedere le puntate del daitarn prima di tutti gli altri? chi può dirlo.

Comunque, secondo la leggenda locale Gesù scappò in questa ridente (immagino che almeno lo sia stata all’epoca, cioè, sei il figlio di dio, se tra tutte le città del mondo e dell’universo (tralasciando il fatto che potresti andare in paradiso) scegli proprio shingo ci sarà un motivo) dopo che i romani tentarono di crocifiggerlo e morì all’età di 106 anni dopo aver messo su famiglia con una donna giapponese e aver avuto tre figlie da lei.

Un’altra versione dice che gesù dopo essere resuscitato si è trasferito in giappone per fare la sua simpatica vita e la sua simpatica famiglia.

A sostegno di questa tesi c’è da dire che in questa città (almeno così sostiene questo sito) ci sono usanze strane, quasi tutte legate all’ebraismo, tra cui quella di vestire i neonati con vesti con la stella di david, o disegnare una croce nera sulla loro fronte, o usare apa e aya per dire papà e mamma (termini che derivano dal linguaggio ebraico). tralasciamo il fatto che nessuno degli abitanti è cristiano, nemmeno il tipo che ha nella propria fattoria la tomba di gesù e quella di maria (ah, giusto, mica poteva andare da solo, sai che sbatta da solo fino in giappone)

Tutta questa storia nasce poco dopo la seconda guerra mondiale, quando un tipo trova dei documenti (ovviamente poi andati distrutti…) che raccontano la storia.

Gesù sarebbe stato due volte in giappone, una a 21 anni quando venne a studiare religione vicino al monte fuji, l’altra a 33 anni quando scampò all’agguato dei romani che invece catturarono e crocifissero il fratello gemello di gesù, iskiri. (fratello gemello? ovviamente uno dei due era malvagio, come mi insegna la tv, ma quale!?!? e poi è ovvio che si deve trasferire in giappone, con un fratello dal nome così orientale non poteva fare altrimenti)
Dopo un lungo viaggio fino alla siberia e dopo aver preso una barca (in effetti camminare sulle acque è faticoso) gesù arriva in giappone dove seppellisce quello che era riuscito (inspiegabilmente) a portare in salvo del fratello, un orecchio e una ciocca di capelli, sposa una donna giapponese di nome yumiko e ha tre figlie da lei. Si dice anche che gesù non ha mai fatto miracoli in giappone ma ha fatto molte buone azioni (? aiutava le vecchine a attraversare? ha sconfitto godzilla? boh, non ci è dato saperlo).

Vi garantisco che la storia non l’ho inventata io…provate a cercare su internet e vedrete.

Certo che se gesù dopo aver inscenato la sua morte si è trasferito in Giappone alla fine anche la storia che i cantanti morti in realtà vivono tutti insieme in un paesino del texas per godersi i soldi mi risulta più facile da credere…

fonti: http://www.subgenius.com/subg-digest/ancient/0163.html, http://www.ishipress.com/jesusjap.htm

6 Risposte to “Gesù in Giappone (Jesus-in-Japan)”

  1. volete conoscere la vita segreta di Gesù in Giappone e in Kashmir?
    Bene, provate ad andare su http://www.mikadofrancesco.it e vi garantisco che la visione su Gesù cambierà totalmente….

  2. Nulla da dire sull’ironia per la divertente tradizione, ma – pirla – indovina per cosa sta iskiri, questo nome “tanto orientale” (per niente infatti) del supposto “fratello gemello”? Iscariota. Viva l’ignoranza.

    • Kaddy, non capisco il “pirla” se era indirizzato al sito di Mikado Francesco o a me che ne sono stato il messaggero? Io te lo rimando indietro come il più bel dei boomerang.
      A parte il fatto che iskiri è uno dei tanti nomi che è stato dato a Gesù nel Paese del Sol Levante, la domanda che faccio alla tua eccelsa intelligenza è semplicissima: Il vero nome di Gesù nel Sol Levante era Kirysuto. Sai dirmi il significato di questo nome?
      Sii sereno per la risposta è abbassa le vibrazioni del tuo ego…
      Un abbraccio a tutti i sereni ricercatori di verità.

  3. GESU’ NON VIAGGIO IN ORIENTE

    Un grande esperto di religioni orientali R.Kranenborg,ha indagato sui
    presunti
    viaggi di Gesù in oriente,ha scoperto che queste leggende new-age e
    della
    teosofia,sono incominciate a diffondersi solo dopo il libro dell’ebreo-
    russo
    N.Notovitch,il quale pur dichiarando che si era convertio alla
    religione
    cristiana ortodossa,aveva sicuramente aderito alla scuola di Teosofia
    della baronessa russa Madam Blavansky.Prima del 1894 non c’è
    traccia di libri che parlano di Gesù in oriente.
    Abbiamo una grande testimonianza che toglie ogni dubbio,Mani che
    visse in Persia nel III secolo,e conosceva tutto sulle religioni
    orientali,
    anzi perfino ne aveva preso alcuni elementi ed apportati nel suo
    cristianesimo eretico.Pur essendo eretico Mani professava che Gesù
    era sceso dal cielo,era totalmente di natura divina ed aveva assunto
    solo
    in apparenza la natura umana,era vissuto sempre in palestina ove era
    morto e risorto ed asceso al cielo.Mani quindi ci testimonia questo,
    ma inoltre vediamo che in oriente arrivò presto la religione
    cristiana.
    In India la chiesa cattolica rivendica di essere stata fondata
    dall’Apostolo
    San Tommaso.Ora se Gesù fosse morto in Kashmir il cristianesimo
    non si sarebbe diffuso. N.Notovitch è il demonio che ha seminato
    questa zizzania di Gesù che va in India,ma fù subito smascherato
    da certi giornalisti che si recarono in Oriente a verificare se
    N.Notovitch
    dicesse la verità, scoprirono che il suo libro era solo un romanzo
    di fantasia, dove aveva commesso degli errori che lo smascheravano,
    ne citiamo solo uno per ora, nel suo libro;”La Vita Sconosciuta di
    Gesu'”,
    vediamo che Gesù è chiamato SANTO ISSA, questo termine è post-
    islamico.
    Prima del corano,arabi ed orientali chiamavano Gesù con il nome
    Yus,o similmente.
    La setta del falso Messia Ahmad,non subito ma dopo un pò di tempo
    incominciò a creare la storia di Gesù che non sarebbe morto in croce
    ma a Srinagar in Kashmir.Noi posssediamo degli articoli dove il falso
    Messiab Ahmad,
    sulla tomba di Gesù in principo crede sia in palestina e solo dopo
    molti anni dice che è
    a Srinagar,ne parleremo in seguito.Ora ci sarebbe un certo Kasmiro
    Fida Hassnain,
    il quale si dichiara musulmano sufi ma in realtà ha legami sia con la
    setta di Ahmad che
    con dei massoni tedeschi e austriaci, questo Fida scrive libri per
    dimostrare che
    sia N.Notovitch, che Ahmad dicono la verità, che Gesù da giovane fù
    educato in Oriente,
    e poi dopo essere guarito dalla crocifissione ha ingannato tutti, e in
    occulto se ne è andato
    in Kashmir dove si è rifatto una nuova vita con moglie e figli, mentre
    naturalmente
    gli apostoli per professare Gesù risorto diventavano martiri.
    Ci sono altre cose da chiarire, lo faremo in seguito, ma vogliamo
    aggiungere
    dei particolari su Fida, il quale nel suo libro;”Sulle tracce di Gesù
    Esseno”,
    si rende blasfemo, asserendo che Gesù è stato concepito tramite il
    tantra-sex tra Maria e qualche esseno. Inoltre per costruire la sua
    falsa vita di Gesù, usa un libro della massoneria tedesca inesistente;
    “The Crucicixion by an Eye-Witness”, dove viene raccontato che Gesù
    non morì in
    croce, ma fù guarito.Parleremo ancora di tutto questo,per ora
    convincetevi che
    Gesù non era esseno e non viaggiò presso popoli considerati impuri dai

    Giudei.

    http://groups.google.com/group/ebreicongesu?hl=it

  4. La Pergamena Takenouchi

    Rabbi Marvin Tokayer, rabbino capo della sinagoga di Shibuta a Tokio, all’inizio di quest’anno ha pubblicato un libro dal titolo ” Nihon – Yudaya, Huuin no Kodaishi – Giappone e Giudea, una storia antica”, nel quale approfondisce la questione relativa ai contenuti riportati dalla Pergamena Takenouchi.

    Tutto si basa sulla leggenda della Tomba di Gesù Cristo ritrovata a Shingo, una località, che si trova nella zona del Tohoku, posta all’estremo nord del Giappone!

    Come tutte le leggende che si rispettino anche questa ha inizio quando, nel 1935, un ricercatore del luogo ritrovò, sepolta negli Archivi della Prefettura di Ibaraki, un’antichissima pergamena nella quale era narrata una Storia di Gesù, completamente sconosciuta a noi occidentali, dai risvolti sensazionali se rispondesse al vero!

    Questo, in sommi capi, è quanto riportato dalla Pergamena Takenouchi:
    Gesù, scampato dalla Crocifissione, venne a vivere ed a morire in Giappone! Un Paese a Lui già conosciuto poiché vi avrebbe vissuto nel corso di quegli undici anni, di cui non si fa menzione in nessun Testo sacro occidentale.

    Aveva solo 21 anni quando sbarcò nel porto di Hashidate, sul Mare del Giappone e durante la sua permanenza in quei luoghi, sarebbe stato istruito da un maestro locale e – portando con sé i suoi insegnamenti -sarebbe quindi ritornato in Giudea per rivelarli alla Sua gente.

    Perseguitato per tali motivi, sarebbe riuscito a fuggire mentre sulla Croce moriva suo fratello Isukiri!

    Arrivato ad Herai ( l’odierna Shingo) – portando con sé una ciocca di capelli della Vergine ed una dell’amato fratello – avrebbe cambiato il proprio nome in ” Daitenku Taro Jurai” ed inseguito si sarebbe unito in matrimonio con una donna giapponese di nome Myruko con la quale avrebbe messo al mondo tre figlie.

    Gesù, alla veneranda età di 106 anni , avrebbe chiuso la Sua vita terrena a Shingo, dove esiste una tomba a Suo perenne ricordo!

    Una leggenda che sembra uscire da un racconto fantastico ma che secondo il rabbino Tokayer ha delle basi storiche da lui approfondite nel suo libro.

    ” E’ chiaro che Cristo non è morto a Shinko” ma risponde a verità storica che le dieci tribù perdute di Israele fuggirono dalla Giudea attorno all’ottavo secolo prima di Cristo per non essere ridotte in schiavitù dalle armate del re dell’Assiria.

    Esistono documenti che comprovano la loro presenza fino alla lontana Cina!

    Da questo si può dedurre che durante i secoli seguenti, altri ebrei sarebbero potuti benissimo approdare in Giappone lasciando delle tracce dei loro usi e costumi.

    A Shingo, per esempio, i sacerdoti shintoisti usano tracciare sulla fronte dei neonati una croce in occasione della loro prima presentazione al Tempio!

    Sempre secondo il rabbino, anche Herai, l’antico nome della località in questione, ricorderebbe molto da vicino il termine ” Hebrai”

    I termini della questione non risultano molto chiari poiché l’origine della pergamena Takenouchi si perde nella notte dei Tempi senza che sia stato mai scoperto, dal punto di vista storico archeologico, l’autore della narrazione.

    Per dovere di cronaca, occorre dire che esistono altre storie legate al fatto che Gesù Cristo venne sostituito sulla Croce ed una delle più interessanti è quella riportata da una leggenda indiana che vuole che il principe Ravanna dell’Orissa, dopo aver ascoltato Cristo nel Tempio di Gerusalemme lo volle portare con se in India per farlo conoscere ai Saggi del suo paese.

    Gesù lo seguì fino al golfo del Bengala dove si fermò per studiare i Veda ( antichi testi sacri della tradizione indiana), conobbe molti sacerdoti, visitò l’Himalaya, la Persia, la Grecia, l’Egitto per poi tornare in Palestina.

    Molti testi indiani affermano che dopo la Resurrezione, Cristo tornò in India e continuò a predicare fino alla sua seconda morte, avvenuta ad età avanzata.

    La sua Tomba sarebbe a Srinagar in kashmir!

    Laura Scafati

    http://www.popobawa.it/religioni/takenouchi/index.htm

  5. ESOTERISMO: GESU’ IN ORINTE
    A livelli naturalmente diversi il tema degli “insegnamenti segreti” si ritrova, peraltro, in tutti questi mondi. Se la cultura esoterica europea del Settecento rifletteva su presunti “sensi nascosti” della Bibbia, perfino la “Maga Krishna”, indovina e cartomante delle televisioni private piemontesi, parlava nel 1992 di “veri insegnamenti di Gesù Cristo, nascosti in archivi segreti”. Particolarmente nel mondo dei “nuovi movimenti magici” è all’opera, a proposito degli “insegnamenti segreti”, il fenomeno che lo studioso olandese Reender Kranenborg ha chiamato “tradizione cumulativa dell’esoterismo” per cui, dal momento in cui una nuova tesi o dottrina viene presentata come parte degli “insegnamenti segreti”, tutti i successivi movimenti magici incominciano a parlarne (mentre non si ritrova nei movimenti precedenti). Così, per esempio, l’idea secondo cui Gesù avrebbe soggiornato in India viene lanciata nel 1894 con l’opera dell’ebreo russo Nicholas Notovitch “Il vangelo buddista della vita di Gesù”. “Tutte le storie su Gesù in India – osserva Kranenborg – hanno una data successiva al 1894. A partire da quell’epoca ritroviamo questa tradizione ovunque, e la vediamo comparire in messaggi dell’altro mondo: ma prima dei 1894 non si sapeva nulla di questa idea”. In altre parole, ogni nuovo movimento magico che presenta una sua versione degli “insegnamenti segreti” comincia con il presentarne come parte integrante tutti gli elementi che sono stati proposti da movimenti magici precedenti.

    Nel secondo dopoguerra l’idea secondo cui Gesù avrebbe trasmesso agli apostoli una serie di “insegnamenti segreti” (particolarmente in tema di reincarnazione) è stata diffusa da una serie di nuovi movimenti religiosi di origine orientale. Tra i imovimenti di origine indiana la tesi degli “insegnamenti segreti” si ritrova, per esempio, nella Self-Realization Fellowship di Paramahansa Yogananda (1893-1952), fra gli Hare Krishna, fra i cosiddetti “arancioni” (anche se hanno ora abbandonato le vesti di questo colore) di Bhagwan Shree Raineesh (1931-1990) e fra i seguaci di Sathya Sai Baba.
    Un’analisi dei testi di questi movimenti ci convince tuttavia rapidamente che non si tratta di spunti tipicamente indiani, ma di importazioni dalla letteratura esoterica occidentale. È vero che il tema della formazione di Gesù in India e degli “insegnamenti segreti” era stato diffuso nel subcontinente indiano dal movimento scismatico islamico Ahmadiyyat, fondato da Mirza Ghulam Ahmad (1835 o 1839-1908); ma è probabile che Ahmad conoscesse e ripetesse le storie su Gesù in India del “vangelo buddista” di Notovitch. Gesù è “uno fra i tanti maestri” nella storia dell’umanità anche per alcune delle vivaci nuove religioni che vengono dal Giappone, fra cui Sukyo Mahikari, fondata da Kotama Okada (1901-1974). Per quest’ultimo movimento – secondo una rivelazione che ha indotto Mahikari a riconsiderare una tradizione giapponese – Gesù Cristo non si sarebbe formato in India, ma in Giappone; sfuggito alla crocifissione (al suo posto sarebbe stato crocifisso il fratello minore!) e tornato in Giappone sarebbe morto all’età di 118 anni e sarebbe seppellito a Herai. Per Mahikari “non c’è dubbio che la Bibbia sia un libro sacro e valido che contiene alcuni insegnamenti di Gesù Cristo” ma “è altrettanto chiaro che la Bibbia contiene pure molti errori che sono stati introdotti, volontariamente o meno, da altre persone durante i secoli”. “Gran parte del messaggio originario di Gesù non è stato trascritto del tutto nella Bibbia” ma “a poco a poco negli ultimi due secoli gli studiosi hanno raccolto frammenti di racconti e opinioni su Gesù che contraddicono i dogmi della Chiesa così come ci sono più noti oggi”. Benché le origini di questa leggenda giapponese siano più difficili da determinare con precisione, sembra che essa abbia cominciato a diffondersi dopo le speculazioni di Notovitch e di altri su Gesù in India, e in ogni caso Mahikari è stato influenzato, su vari punti, da movimenti esoterici occidentali.

    Quanto alle “tombe” di Gesù Cristo in Kashmir, a Herai o altrove, non ne è mai stata dimostrata neppure l’origine antica; manca una documentazione archeologica professionale sugli eventuali resti umani che potrebbero contenere e sulla loro antichità; quando pure fosse dimostrato che si tratta di tombe antiche, nulla proverebbe che l’uomo che vi è sepolto è effettivamente Gesù Cristo.

    http://camcris.altervista.org/segreticr.html


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